Thailandia, i paradisi tropicali delle Isole Surin

Thailandia, i paradisi tropicali delle Isole Surin

Lasciamo adesso Koh Lipe e le sue meraviglie per addentrarci nel sud selvaggio della Thailandia.

La prossima tappa di questo viaggio sono infatti le Isole Surin, ma per raggiungerle bisogna prima riprendere l’imbarcazione per Pak Bara, dirigersi in autobus verso Kuraburi e, una volta lì, prendere un’altra imbarcazione.

Isole Surin, quando andare

Le Isole Surin sono un arcipelago di 5 piccoli paradisi tropicali: Ko Surin Nua, Ko Surin Tai, Ko Kai, Ko Ri e Ko Klang, situate nel mare delle Andamane. Dal 1981 queste isole sono state dichiarate area protetta, per cui ancora oggi resistono al turismo di massa, rimanendo quasi vergini e disabitate, incontaminate.

Infatti, queste isole sono abitate solo dai ranger del Parco Nazionale e dai Moken, un’antica popolazione che vive da sempre in simbiosi con il mare.

Prima di decidere di includere queste isole nel vostro viaggio, tenete a mente due cose. La prima: le isole sono aperte ai turisti solo dal 15 novembre al 30 Aprile, quando non sono colpite dai monsoni. La seconda: le sistemazioni offerte dal Parco Nazionale comprendono bungalow o tende sulla spiaggia, per garantire il minimo impatto ambientale ed un’esperienza autentica a contatto con la natura. Ovviamente, in linea con questo principio, sulle isole non troverete una grande scelta di bar, ristoranti, locali, negozi o centri massaggi. Difatti, su ogni isola è stato costruito un nucleo di edifici che comprende le sistemazioni per dormire, un ristorante / mensa, un piccolo negozio di souvenir ed un bar.

Da ultimo, tenete presente che l’elettricità su queste isole è a disposizione dei visitatori dalle 18 alle 22, per cui fate in modo di avere sempre a disposizione delle power bank cariche. Detto questo, prima di arrivare alle Surin, fate scorta di tutto ciò che potrebbe servirvi, in modo da non rimanere sforniti.

Isole Surin, cosa fare e come muoversi

La cosa più bella che potete fare su queste isole è esplorare la loro natura incontaminata. Infatti, il tratto di mare che circonda le Surin è considerato uno dei più bei siti di snorkeling della Thailandia e del Mondo. Offre vaste e bellissime barriere coralline, splendidi fondali, acque trasparenti ed una fauna acquatica del tutto invidiabile. Uno dei punti di immersione più affascinanti è Richelieu Rock. Divenuto famoso perché qui con maggior frequenza avviene l’incontro con mante, squali e squali balena che pare abbiano scelto questo monolite roccioso colonizzato da formazioni coralline multicolori come propria dimora.

Sulla terraferma, queste isole tropicali offrono uno spettacolo altrettanto mozzafiato. Enormi blocchi di granito che si protendono verso il mare formando barriere rocciose, grotte ed anfratti e facendo da cornice a spiagge di sabbia bianchissima, giungla primordiale e foreste di mangrovie.

Un’altra cosa molto particolare, che potrete fare solo qui, è incontrare i Moken, visitare il loro villaggio e farvi guidare durante un tour nella foresta. Qui scoprirete come questa popolazione ne sfrutta le risorse per ottenere erbe medicinali, piante edibili e materiali per costruire le proprie abitazioni. Quest’ultime composte da palafitte costruite direttamente sulle spiagge.

Thailandia, un viaggio da non perdere

Anche questo viaggio è giunto al termine. Dopo aver esplorato la tentacolare Bangkok, aver goduto dei più bei tramonti della Thailandia a Ko Lipe ed esservi immersi nei migliori siti di snorkeling del mondo alle isole Surin, è ora di tornare a casa.

Ma non temete: il blu dell’acqua cristallina e il rosso del sole al tramonto continueranno ad accompagnarvi per molto tempo!

 

di Virginia Ciabatti

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