All Inclusive Party: Maria La Marca e l’amore speciale per il figlio Luigi

All Inclusive Party: Maria La Marca e l’amore speciale per il figlio Luigi

All Inclusive Party: Maria La Marca e l’amore speciale per il figlio Luigi – L’amore ha diverse forme e sfaccettature. Ma ce n’è uno che solitamente supera tutti. Ed è quello di una mamma verso il proprio figlio. In questi anni, di storie d’amore ne abbiamo raccontate tante e ancora molte siamo pronti a divulgarle. La storia di oggi, però, è di quelle che spesso fai fatica anche a scrivere per le tante emozioni che suscitano. Noi, però, nel nostro piccolo ci proviamo a raccontarvi questo amore così speciale.

Sposincampania da quando è nata ha sin da subito cercato di trasmettere valori importanti: uno su tutti, la famiglia. Ed è proprio che questo concetto lo abbiamo allargato ai nostri partner e lettori. La fortuna di fare questo lavoro è soprattutto quello di conoscere nuove persone. E tra queste c’è Maria La Marca. Una wedding ed event planner di Pomigliano d’Arco. Oggi, però, non vogliamo parlarvi della sua professionalità lavorativa, bensì di qualcosa molto intimo e speciale.

All Inclusive Party: Maria La Marca e l’amore speciale per il figlio Luigi. Inclusione e condivisione è l’idea di una festa unica per brindare ai 18 anni

Maria, infatti, ha organizzato per il 7 dicembre l’ALL INCLUSIVE PARTY. Una festa davvero unica dedicata al suo principe Luigi, fresco delle sue prime 18 candeline. All inclusive party è il nome scelto per parlare soprattutto di inclusione e condivisione. Perchè Luigi è un ragazzo speciale, un ragazzo con la sindrome di down.

“Finora ho ascoltato nella mia vita solo tante belle parole che lasciano il tempo che trovano. Ma dal 2013, ovvero da quando faccio questo mestiere, che nessuno mi ha mai chiesto di organizzare una festa ad un ragazzo diversamente abile. Per i 18 anni di Luigi ho voluto così farlo io, soprattutto per lanciare un messaggio di integrazione e inclusione. A tutte le mamme che condividono con me questa diversità ho sempre chiesto in passato cosa ne pensassero.

E mi sono ritrovata risposte del tipo: mio figlio non parteciperà o anche chissà cosa diranno poi parenti ed amici. Io, invece, testarda come sono ho voluto organizzare questo evento civetta per dire soprattutto: festeggiate con i vostri figli. Anche se non riusciranno ad esprimere tutto quello che hanno, lo capiranno a modo loro. Magari con un sorriso o un abbraccio. La prima cosa da superare e abbattere sono, infatti, per me le barriere mentali”.

Mamma Maria e papà Salvatore “Se prima era un principe, adesso è un re”

Una vita da mamma iniziata l’11 novembre del 2003 quando Luigi è venuto alla luce. Maria con emozione ripercorre con noi quei momenti. Mi sono ritrovata inizialmente catapultata in un mondo non mio. C’era la normalità che scorreva inesorabile e io non riuscivo a rendermi conto di quello che mi stava succedendo. Ero giovanissima, avevo 24 anni, e all’epoca non c’erano i presupposti per capire se fosse venuto alla luce un bimbo diversamente abile. La scienza, infatti, si basava solo su concetti standardizzati. Dal canto nostro, non si pensava che potesse nascere un ragazzo down. E difatti l’ho scoperto solamente quando è nato.

Ovviamente mi è caduto il mondo addosso, anche perchè dopo 2 ore mi dicono che forse sarebbe morto. Sono uscita da quella stanza distrutta, piangendo per un’intera giornata. Non avevo neanche il coraggio di dirlo a mio marito, ma poi parlai con mia cognata e fu lei a dirglielo. Mio marito Salvatore tornò in ospedale e subito mi disse: se prima era un principe adesso è un re”.

Le lacrime che inizialmente erano di dolore, oggi sono di gioia. Perchè Luigi riempie quotidianamente la vita di Maria e Salvatore portando in dote tanta forza ai suoi straordinari genitori.

“Luigi è un ragazzo con un cromosoma in più: quello dell’amore…”

Le persone che incontravo provavano pena per me, e questo mi faceva molto male. Ma dopo qualche mese tutto è cambiato perchè ho realizzato e preso il problema di petto. Combattendo e convivendo. Se già dopo il matrimonio è difficile trovare un equilibrio, figuriamoci quando nasce un bambino che ha esigenze diverse. Tutto si stravolge. Ho deciso, però, di riadattare la mia vita a queste esigenze e la forza ovviamente l’ho trovata in mio figlio.

E’ lui che mi e ci ha dato la forza di combattere e di andare avanti. Luigi ha dato alla mia vita un sapore diverso e se oggi sono una persona resiliente, combattiva, umile e trasparente lo deve tutto a lui. L’amore che ti dà lui è più concentrato sulla famiglia. Si crea un rapporto che è diverso. Un cordone ombelicale che non si stacca mai, ed è meraviglioso. E’ un ragazzo sanissimo ma come dico io con un cromosoma in più, quello dell’amore…”.

Gli ostacoli, però, restano tanti specie dal punto di vista burocratico e civile. Maria, infatti, ci confida. Non ti posso dire che tuttora non provo dolore, perchè a volte ti senti davvero sola. Per ogni cosa devi lottare, anche la più semplice come posteggiare su un posto per diversamente abili. E’ un continuo far capire gli altri. Perchè siamo in un’era dove questi ragazzi crescono con la limitazione nel contesto sociale. E parlo di tutte le disabilità.

A queste persone si devono dare sicurezze, anche sbagliando. Come fa un ragazzo a crescere sicuro, se siamo noi spesso a dire che sbagliare non è umano. La disabilità non è un problema, ma l’interazione che il disabile ha con il contesto sociale”.

All Inclusive Party: Maria La Marca e l’amore speciale per il figlio Luigi. Il messaggio alle autorità e al mondo del terzo settore

E se a Maria le chiediamo se c’è qualcosa che la spaventa, lei con fermezza ci dice.

“Il fatto di essere figlio unico. Ho perso 5 gravidanze, e mi fa paura che qualcuno un giorno possa approfittare di Luigi. Purtroppo ad oggi non esiste ancora uno sportello, dove una mamma possa avere tutte le informazioni sulla burocrazia e trafila da seguire per un ragazzo diversamente abile. Questo è gravissimo e assurdo. Bisogna puntare e investire sul terzo settore, perchè non tutte le mamme capiscono o sono pratiche.

Vanno aiutate e supportate in questo ginepraio di leggi. Al party saranno presenti anche diverse autorità. E a loro voglio mandare un messaggio, a tutte le forze politiche di qualsiasi colore: i nostri figli hanno una vita come tutti gli altri. Bisogna creare attività sul territorio. Dare l’opportunità di integrarsi. E non creare solamente centri diurni ed isolarli”.

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Un’integrazione che Maria pratica quotidianamente. Anche sul lavoro. Proprio nelle diverse occasioni in cui ci siamo incrociati che abbiamo visto di persona questo grande amore tra Maria e Luigi.

“Luigi è parte attiva del mio lavoro. Ha scelto lui il tema del party: papillon e smoking per uno stile anni ’20”

“E’ parte attiva del mio lavoro – sorride Maria La Marca -, mi accompagna spesso anche agli appuntamenti. Non vi nascondo che mi dà anche consigli sui colori. Pensate che è stato lui a scegliere il tema per il suo party. Voleva a tutti i costi il papillon e lo smoking blu e quindi puntare su una festa stile anni ’20. Non vedo l’ora di vedere la sua faccia e anche quella dei compagni nel giorno del party. Luigi frequenta il 4° anno dell’Itis Europa di Pomigliano d’Arco, indirizzo grafica e tecnico pubblicitario.

Ha una spiccata qualità creativa e adora la musica. Suona la chitarra e il pianoforte in un centro di musicoterapia e gli piace molto anche cantare. Mi piace sottolineare anche un altro aspetto. Ha finora trovato una grande apertura dai suoi compagni di classe che lo adorano. Lui è molto socievole e partecipa attivamente a tutte le attività. Si è creato un bel rapporto e sono felice che i suoi amici parteciperanno in massa e con entusiasmo a questo party”.

L’evento si terrà a Villa Montesano, a San Paolo Belsito, e Maria La Marca oltre a ringraziare anticipatamente tutti i fornitori e ospiti che interverranno, ci tiene a chiudere con un messaggio. Una dedica speciale che ha scritto a suo figlio Luigi.

“La disabilità è un ponte che tutti dobbiamo attraversare con la consapevolezza che al mondo siamo tutti uguali”.

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di Domenico Zappella (Fondatore Sposincampania)

(Riproduzione Riservata)

 

Tutte le foto all’interno dell’articolo sono state gentilmente concesse da Maria La Marca

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