Stati Uniti on the road: la regione dei parchi

Stati Uniti on the road: la regione dei parchi

Volete una vacanza tutta mare e relax? Ciò che sto proporvi non fa per per voi. SI parte per un viaggio mozzafiato. Stati Uniti on the road: la regione dei parchi.

2700 km, 4 stati, 7 Parchi Nazionali, 2 Riserve Naturali, 2 tra le città più incredibili del nuovo continente: questo è quello che vi aspetta se sarete tanto coraggiosi da intraprendere questo viaggio.

L’itinerario, infatti, prevede molte tappe:

  • Las Vegas (NE)
  • Zion National Park (UT)
  • Bryce Canyon National Park (UT)
  • Arches National Park (UT)
  • Monument Valley Tribal Park – riserva Navajo (AZ)
  • Hourseshoe Bend (AZ)
  • Waterholes Canyon (AZ)
  • Grand Canyon National Park (AZ)
  • Death Valley National Park (NE)
  • Sequoia National Park (CA)
  • San Francisco (CA)

Stati Uniti on the road: la regione dei parchi parte I

Las Vegas

Grazie alla sua posizione strategica, questa città è l’ideale per sperimentare il lusso sfrenato e la vita mondana, prima di immergersi completamente nella natura (quasi) incontaminata dei parchi naturali.

In più, l’aeroporto di Las Vegas può essere raggiunto da voli diretti provenienti dai principali aeroporti italiani, perciò risulta molto comodo anche dal punto di vista logistico.

Una volta arrivati a Las Vegas, conviene approfittare delle suites dotate di tutti i comfort e delle piscine all’aperto sempre accessibili grazie al clima caldo del deserto, fare qualche puntata in uno dei tantissimi ai casinò, vedere lo splendido spettacolo di fontane che il Bellagio offre ai turisti ogni sera, ammirare la Tour Eiffel e i canali di Venezia e approfittare dei numerosi outlet e centri commerciali presenti in città.

Da qui parte il viaggio on the road, perciò è necessario noleggiare una macchina.

NB: noleggiate un auto adatta ai percorsi accidentati e fuori strada e assicuratevi che l’auto sia abbastanza capiente da contenere i vostri bagagli e permettervi di viaggiare comodamente.

Una volta lasciata Las Vegas, dirigetevi alla Diga di Hoover per un breve pit stop: inaugurata nel 1935, è situata in una delle gole del Black Canyon e il bacino artificiale che crea, il Lago Mead, è il più grande lago artificiale degli Stati Uniti.

Visitata la diga, è il momento di iniziare il vero viaggio on the road e percorrere le 150 miglia che vi separano dallo Zion National Park.

Zion National Park

Questo parco, caratterizzato da una gola profonda scavata dal fiume Virgin, presenta dirupi dai colori rosso brillante e bianco, splendidi da ammirare quando il sole riesce ad illuminarli, e particolarissime rocce scolpite da milioni di anni di attività atmosferiche.

NB: prima di entrare in questo parco, vi conviene acquistare la tessera parchi, una sorta di lascia passare che vi permetterà di visitare tutti i parchi nazionali degli Stati Uniti, per un anno, ad una tariffa molto agevolata.

Lo Zion National Park, come quasi tutti i parchi nazionali americani, è dotato di un servizio di navetta gratuita che permette di visitare tutto il parco, percorrendo le principali strade panoramiche: per questo, vi consiglio di sfruttare la navetta per percorrere la Zion Canyon Scenic Drive, la strada che vi permette di addentrarvi nei meandri del parco.

Uno dei sentieri più facili, ma anche più suggestivi, del parco è il Lower Emerald Pools: della durata di circa un’ora, permette di raggiungere le piscine naturali e le piccole cascate formate dal fiume Virgin.

Se invece siete ben allenati, vi consiglio l’Angels Landing: questo sentiero, lungo 5,4 miglia e con un dislivello di 453 metri, permette di raggiungere, in circa 4 ore, il Big Bend Viewpoint, un punto panoramico che permette di ammirare dall’alto tutta la Zion Canyon Scenic Drive.

I sentieri percorribili sono molti e sono tutti molto suggestivi, sta a voi decidere quale intraprendere.

Bryce Canyon National Park

Continuando il vostro viaggio verso nord est, raggiungete il Bryce Canyon.

Questo parco presenta alcune tra le rocce più colorate della pianeta, le cosiddette hoodoos, pinnacoli unici scolpiti dai fenomeni atmosferici che, ancora oggi, modificano costantemente il paesaggio del parco.

In realtà, il Bryce Canyon non ospita un vero e proprio canyon, ma piuttosto una serie di anfiteatri di cui il più grande, il Bryce Amphitheater, si trova proprio al centro del parco.

Anche in questo parco, è attivo un servizio navetta gratuito che permette di raggiungere tutti i principali punti di interesse.

Se riuscite ad essere di buon ora al Bryce Canyon, è imperdibile l’alba al Bryce Point, che permette di ammirare gli hoodoos con delle splendide tonalità arancioni.

Stati Uniti on the road: la regione dei parchi

Proseguendo la visita, molto suggestivo è l’Inspiration Point, che offre una vista su tutto l’anfiteatro.

Imperdibile è anche il Sunset Point, un sentiero scavato tra due pareti rocciose molto strette che dà accesso al Queen’s Garden Trail che, snodandosi nella parte inferiore dell’anfiteatro, attraversa molte formazioni rocciose costellate di alberi che crescono nei dirupi.

Molto bella è anche le formazioni rocciosa del Natural Bridge, un arco di 125 metri di altezza e 85 di lunghezza.

Anche qui, potete sbizzarrirvi sui sentieri da percorrere, a seconda del tempo che avete a disposizione e della vostra preparazione fisica.

Arches National Park

Continuando ancora verso nord est, dirigetevi verso l’Arches National Park, casa di oltre 2000 archi naturali di arenaria ed una varietà di formazioni rocciose uniche.

Gli archi, all’interno del parco, sono di ogni dimensione e forma e molti di essi sono visibili percorrendo la scenic road, lunga 18 miglia, che si snoda all’interno del parco.

Visitando il parco in giornata, è possibile intraprendere il The Windows Trail, un sentiero di circa 1 miglio che permette di ammirare un vasto numero di archi e finestre di roccia.

Usa on the road: la regione dei parchi

Non potete assolutamente perdervi il Delicate Arch, l’arco simbolo del parco, che si può ammirare in due modi: potete intraprendere il sentiero di circa 3 miglia che parte da Wolfe Ranch Parking Area e arriva proprio alle pendice dell’arco, permettendovi così una vista mozzafiato, oppure potete ammirarlo dal Delicate Arch Viewpoint, raggiungibile in auto e situato a circa 1 miglio di distanza dall’arco, che permette di avere una prospettiva più ampia sull’intero paesaggio.

Anche in questo parco, a seconda del tempo a disposizione e della condizione fisica, potete scegliere di percorrere molti sentieri diversi, che vi permetteranno di addentrarvi nel cuore delle costruzioni rocciose.

Se vi è piaciuta questa prima parte del nostro viaggio continuate a seguirci perché presto ripartiremo per le prossime tappe del Stati Uniti on the road: la regione dei parchi.

di Virginia Ciabatti

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